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Informazioni generali, attività e finalità

Ragione sociale: Fondazione "Museo della Deportazione e Resistenza di Prato - Luoghi della Memoria Toscana"


Codice fiscale: 02052900970

Partita iva: 02052900970



Data costituzione: 26/01/2007

Data termine della Società: -





Capitale sociale /fondo dotazione:


al 31/12/2014 Euro 43.350,00

al 31/12/2013 Euro 43.350,00





Contatti:


Indirizzo sede via di Cantagallo 250

Email - PEC: info@museodelladeportazione.it;

museodelladeportazione@pec.it

Sito web www.museodelladeportazione.it

Telefono: 0574/461655




Composizione Capitale Sociale/Fondo Dotazione:



Soci Importo quota %


Provincia di Prato € 10.000,00 23,07%

Comune di Prato € 29.000,00 66,90%

Comune di Vaiano € 650,00 1,50%

Comune di Cantagallo € 300,00 0,70%

Comune di Carmignano € 800,00 1,84%

Comune di Montemurlo € 1.400,00 3,23%

Comune di Poggio a Caiano € 800,00 1,84%

Comune di Vernio € 400,00 0,92%


Totale € 43.350,00 00,00%






Attività:

La Fondazione "Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza - Luoghi della Memoria Toscana" è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell'area pratese, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio, delle sezioni pratesi dell'ANED e dell'ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze.
Socio sostenitore è l'Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee. Il 19 febbraio dell'anno successivo la Fondazione è stata riconosciuta dalla Regione Toscana quale "personalità giuridica di interesse regionale", nel 2012 il Museo ha ottenuto il riconoscimento di museo rilevanza regionale. Nel 2010 è entrata a far parte della Fondazione anche la Provincia di Prato come socio fondatore assimilato. Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei "luoghi di memoria" dell'età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l'affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione.
La Fondazione si propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l'opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, che per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. In questo modo la Fondazione, anche attraverso un'intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

Finalità:

La Fondazione non ha fini di lucro, ed ha lo scopo di promuovere la conoscenza dei "luoghi della memoria" dell'età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l'affermarsi in Europa: del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione.
La Fondazione in particolare si propone:
° di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l'opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, che per le vicende della deportazione nella Provincia di Prato;
° di raccogliere, conservare, valorizzare e studiare la testimonianza del movimento popolare di resistenza al nazifascismo e delle deportazioni;
° di promuovere ricerche, studi ed indagini critiche per conoscere e conservare la memoria della Resistenza e della Deportazione;
° di promuovere iniziative storiche culturali rivolte a studenti della scuola di base, degli istituti medi superiori e dell'Università;
° di promuovere iniziative e corsi d'aggiornamento per insegnanti sui temi storici di quegli anni, e più complessivamente sulla storia del ‘900;
° di farsi promotrice di una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo d'intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo;
° di collaborare con tutti quei soggetti pubblici e privati che vorranno impegnarsi a promuovere programmi che andranno nella direzione prospettata dai principi che sono alla base del presente statuto;
° di costruire presso il Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza un Laboratorio permanente sulla storia del ‘900;
° di documentare, non solo le deportazioni e le persecuzioni più direttamente attinenti i primi cinquant'anni del sec. 20°, ma anche le nuove forme di deportazione e discriminazione dei diritti dell'uomo e dei popoli;
° di gestire iniziative per conto dei fondatori, dei fondatori assimilati, della Regione Toscana e di altri enti pubblici e privati sulla memoria e sulle altre finalità del presente articolo;
° di progettare, a sostegno dell'impegno di Regione, Comuni, Province, Istituti scolastici e associazioni, viaggi di studio, programmi di riflessione culturale e divulgazione storica sui temi di cui alla legge 20 luglio 2000, n.211 "istituzione del Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

(vedi lo Statuto)
(vedi il Regolamento)

Data ultimo aggiornamento 15/10/2015
(116444 letture)



Via di Cantagallo, 250 - 59100 Prato (Loc. Figline), Tel. + 39 0574-470728, Tel e fax +39 0574-461655