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Le Pietre d'inciampo a Prato

Il Comune di Prato ha partecipato al progetto delle Pietre d'inciampo tra i primi in Italia, collocando 40 Stolpersteine (pietre d'inciampo) nei luoghi della città dove furono arrestati i deportati.
La maggior parte dei deportati pratesi furono arrestati in seguito allo sciopero del marzo 1944, condotti al Castello dell'Imperatore, all'epoca sede della Guardia Nazionale Repubblicana, e il giorno successivo trasferiti in pullman a Firenze. Da lì furono infine deportati nei lager nazisti con un treno partito dalla stazione di Santa Maria Novella l'8 marzo e giunto a Mauthausen l'11 marzo 1944.
A Prato nel 2013 sono state posate le prime 12 Stolpersteine, alle quali ne sono state aggiunte 28 nel corso dell'anno successivo.

MAPPA DELLE PIETRE D'INCIAMPO A PRATO

Le pietre d'inciampo a Prato si trovano in 9 diverse zone della città
Piazza delle Carceri: Calamai Giuseppe, Cecchi Antonio, Fagotti Mario, Lombardi Attilio, Nannicini Porsenna
Piazza San Francesco: Abati Renato, Biagini Diego, Bresci Noris, Guidotti Giovanni, Maranghi Ezio, Mencagli Spartaco, Vannucchi Valesco
Via Ricasoli: Belgrado Mario
Piazza Duomo: Betti Leonello, Bruschi Ruggero, Caiani Umberto, Gattai Armando, Pini Mario
Porta al Mercatale: Bartoletti Gino, Moscardi Guido
Piazza San Marco: Abati Edo Settimo, Gliori Giulio
Ex Campolmi (biblioteca Lazzerini): Giorgetti Adelindo, Gonfiantini Gonfiantino, Micheloni Ferdinando, Risaliti Palmiro
Ex Lucchesi (piazza Macelli): Ciabatti Aniceo, Ciabatti Maggiorano, Faggi Severino, Frilli Umberto, Gabuzzini Otello, Giachetti Cesare, Mascii Umberto, Petri Nello, Vannucchi Gino
Località il Pino: Bartolini Gino, Boretti Duilio, Lassi Arturo, Ponzecchi Renzo, Senatori Rolando

Biografie dei deportati ricordati nelle pietre d'inciampo a Prato

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